BYREDO Slow dance. La danza lenta dell’amore

Ti guardo, seduto sulla tua poltrona preferita, quella con la luce giusta.

Il tuo profilo è sempre la linea nitida, appena un po’ ceduta negli anni, che ho percorso emozionata con un dito, quella sera di tanti anni fa.

La radio, che teniamo sempre accesa, manda un lento, la canzone dei Chicago “If you leave me now”.

Mi perdo, un bolo di emozione mi tappa la gola, mi sento precipitare in un abisso di ricordi.

Eravamo al liceo, forse all’ultimo anno. Il mio fisico sottile e nervoso, ancora acerbo, si stava trasformando in qualcosa di straniero, quasi un centro pensante autonomo.

A volte vampate calde mi bruciavano, quando certe inquietudini sgomitavano facendosi largo a forza tra le declinazioni di latino e le derivate algebriche.

Io, ritrosa adolescente perennemente in guerra con anarchiche eruzioni cutanee e lunghe chiome rivoltose.

Ricordo il profumo del tuo dopobarba – probabilmente lo rubavi a tuo padre – che sapeva di resine boscose, un tantino pesante per la tua età, ma che per me era la consacrazione di una virilità ormai sbocciante, la fonte di tanti miei turbamenti e la miccia che innescava rossori incontrollabili.

Tu, protagonista di una mutazione repentina, trasformato da uno spinacino tutto capelli in un giovane uomo dal sorriso sornione che illuminava gli occhi.

Seguo le note della canzone e come in una magica sinestesia, aspiro boccate di sentori mielati che convergono tutti verso un fulcro che sa di terra e legni.

Ricordo quella sera in cui il tuo odore caldo e speziato si è mescolato al mio profumo alla viola, quando la tua pelle si è fusa con la mia, in un crescendo di calore sudato, di movimenti impacciati, di imbarazzi e sorrisi e lacrime.

É stata una sterzata brusca, transizione fulminea da una dimensione infarcita di ingenuità e candore, ad una consapevolezza del sé che non avevo mai sperimenttao prima.

Suonavano “If you leave me now” e tutto intorno a me ruotava in un vortice di note lente e dolcissime, di odori sconosciuti e già amati, di oscurità lacerata da sprazzi di luce.

Mi avvicino a te, e ti prendo per mano, mentre mi guardi con aria interrogativa. Ti abbraccio e ti guido in una danza lenta, mentre avverto che i nostri corpi si riconoscono ancora.

Il tuo profumo, fatto di resine preziose, si mischia al mio dal tocco leggero di viola. Come allora, respiro il tuo respiro, il tuo odore diventa ancora una volta parte di me, iridescente immagine fragrante del tuo essere che abbatte le palificate erette dall’età, dalle consuetudini e con gli effluvi decisi e pragmatici del patchouli mi prostra, vinta, al tuo fianco.

If you leave me now, non resisterei, amore mio.”

Quale miglior strumento per descrivere i turbamenti dell’adolescenza, di quel faticoso e bellissimo cambiamento, vero e proprio rito di passaggio verso le esperienze adulte, del tradurle in una fragranza piena di contrasti, di estremi che si congiungono, di note pungenti e luminose e di altre fosche e ovattate?

Slow Dance, ultima creazione di Byredo ad opera del Naso Jerome Epinette, disegna con abili tratti le emozioni di due adolescenti che scandagliano il nuovo con trepidazione, in un refrain olfattivo che accompagna la colonna sonora testimone della loro passione gonfia di turbamenti.

Nel suo lento svelarsi, sulle note di un ballo nella penombra, Slow Dance lascia emergere vertici morbidi di gocce dorate stillanti dolcezza simile al miele, per poi inabissarsi nelle conche terrose di un patchouli dal tocco smokey.

La resina ambrata di opoponax archivia tutte le insicurezze della giovane età, disciolta in un’infusione di cognac invecchiato, emergendo ebbra di note mature e fiori vellutati.

I petali rutilanti del geranio e la dolce soavità della violetta descrivono il dolce e un po’ malinconico ricordo di un sé acerbo, il cui svolgersi languido assume le sfumature polverose di un souvenir d’amore.

La fiamma delle emozioni adolescenziali è affidata ai toni risoluti del labdano, che rimane a lungo infitto nella trama come un fiero aculeo, e trafigge la pelle con la fiocina brutale del primo folle desiderio.

Sul fondo, la vaniglia cremosa si contrappone al temperamento scontroso dell’incenso e del patchouli, nel continuo moto ondoso delle emozioni che ci attraversano, sempre nuove e sempre le stesse, oggi, domani, per sempre.

Slow Dance di Byredo è il profumo delle contraddizioni, dei contrasti dolorosi e magnifici che marcano i passaggi della vita, così evanescenti, eppure così meravigliosamente emozionanti.

 

Le note che caratterizzano Slow Dance sono:

Testa: opoponax, cognac

Cuore: geranio violetta

Fondo: patchouli, vaniglia, incenso

Slow Dance eau de parfum è disponibile in formato 50 ml e 100 ml.

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